In genere poco prima dell’inizio del webinar si riceve una e-mail contenente il link che permette di connettersi e accedere alla piattaforma prescelta per assistere alle presentazioni dei relatori. Il relatore espone la sua presentazione, spesso accompagnata da slides in condivisione schermo.
Per chiunque sia iscritto, come detto in precedenza la partecipazione è solitamente gratuita, tranne nei casi in cui i webinar sono meeting privati e richiedono il pagamento di una quota di ammissione.
Iniziato il webinar, è possibile intervenire con domande dirette oppure, come si usa oggi per “etichetta digitale”, non interrompere lo speaker ma appuntare i propri quesiti nella chat: a fine intervento, i relatori si impegnano a rispondere puntualmente a tutti, spesso con l’aiuto di un moderatore della sala virtuale.
Un webinar può durare da una a due ore, di norma non più, e può essere erogato su differenti piattaforme: il boost di digitalizzazione causato dall’emergenza sanitaria ha reso noti molti strumenti di videoconferenza che prima erano utilizzati da una fascia ridotta di lavoratori. Oggi c’è davvero l’imbarazzo della scelta, con funzionalità simili e spesso con abbonamenti gratuiti o quasi.
Un altro vantaggio dei webinar è che la registrazione resta a disposizione anche dopo la diretta, diventando un contenuto premium di grande valore, comodamente fruibile in ogni momento.